(Foto di F1 Digitals da Pixabay)

Testo tratto dal sito: Guida Psicologi

“Per quanto riguarda la dislessia e la disortografia, categorie diagnostiche considerate congiuntamente in quanto spesso associate a causa della chiara interdipendenza tra lo sviluppo della scrittura e quello della lettura, è possibile stabilire gli interventi da effettuare in ambito scolastico e familiare, oltre che in quello clinico, partendo dalla considerazione del livello di automatizzazione della decodifica dei grafemi raggiunta dal ragazzo, parametro valutato attraverso una prova di lettura di brano.

Gli errori che un ragazzo può compiere durante la scrittura sono di tre tipi: fonologici, non fonologici e misti […]

I profili di dislessia

• Il profilo di livello 0: […] In ambito scolastico, considerato l’enorme carico cognitivo richiesto al bambino nei compiti di lettura e scrittura, causa di un facile affaticamento, il quale potrebbe compromettere la motivazione nei confronti dell’intera esperienza, potrebbe essere opportuno allenare il bambino all’utilizzo del pc, per la formulazione di una scheda dove elencare i compiti assegnati per casa, piuttosto che pretendere che lo stesso scriva questi ultimi sotto dettatura. Oltre a questo, anche la registrazione delle lezioni potrebbe essere considerata un’utile azione compensativa, unitamente all’utilizzo di parole chiave per prendere appunti, strategia che necessita di un adeguato percorso formativo da parte del bambino […]

• Il profilo di livello 1: […] Il momento evolutivo corrisponde alla fase alfabetica iniziale, quando la lettura è molto stentata, con la presenza di molti errori di scambio di lettere e molte parole sostituite con non parole, e la scrittura presenta molti errori di tipo fonologico, dovuti alla mancata automatizzazione della corrispondenza fonema-grafema […] Le indicazioni da seguire nel contesto scolastico e in quello casalingo non differenziano sostanzialmente da quelle previste per il livello precedente.

• Il profilo di livello 2: […] Può presentare diverse forme, rintracciabili nel bambino che legge lentamente compiendo pochi errori, in quello che effettua diversi errori leggendo speditamente o nel bambino in cui appaiono compromesse sia la velocità che la correttezza della decodifica […] A scuola, in presenza di questo profilo, può essere richiesta al bambino la lettura ad alta voce dei testi, ma solo dopo avergli dato la possibilità di compiere una prima lettura autonoma degli stessi; in questo senso il bambino dovrebbe essere dispensato dalla lettura ad alta voce a prima vista. Come misura compensativa può essere consentita la registrazione delle lezioni […]

• Il profilo di livello 3: […] È il profilo tipico di un ragazzino dislessico frequentante la scuola secondaria di primo grado, il quale può essere giunto a questo livello beneficiando di un riconoscimento da parte della scuola, con l’adozione di misure compensative e dispensative o incontrando molta frustrazione e, in quest’ultimo caso, le difficoltà vanno ben oltre quelle attribuibili alla lettura, coinvolgendo la sfera metacognitiva e motivazionale […] Anche il bambino il cui profilo si colloca a questo livello dovrebbe poter beneficiare a scuola di misure compensative e dispensative, che dovrebbero essere stabilite, evitando di colludere con la sua tendenza a voler essere sollevato da alcuni obblighi, mentre a casa dovrebbe essere invogliato all’utilizzo delle nuove tecnologie per la formulazione, per esempio, di mappe concettuali.

• Il profilo di livello 4: […] tipico dei ragazzini con disturbo della lettura strumentale che frequentano la seconda secondaria di primo grado, le cui prestazioni relative all’aspetto citato sono paragonabili a quelle di un bambino di prima o inizio seconda scuola primaria […] A scuola sarebbe importante concedere allo studente la possibilità di registrare le lezioni, nonché di avere più tempo durante le verifiche, le quali potrebbero essere svolte al pc […] A casa un tutor dell’apprendimento potrebbe sostenere lo studio del ragazzo, insegnandogli a utilizzare il metodo di studio più adatto alle sue peculiarità.

Una volta tenute presenti le indicazioni di massima sopraelencate, è fondamentale per la riuscita di qualsiasi intervento che i genitori e gli insegnanti si confrontino tra loro con fiducia, assieme al clinico, sulle difficoltà del bambino o del ragazzo, condividendo la scelta delle azioni da adottare a scuola e a casa, in modo da promuovere e sostenere la serenità dell’alunno e il successo del suo percorso scolastico.”

Per l’articolo completo clicca: Guida Psicologi

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