Testo tratto dal sito: State of Mind

“Fin dalle prime fasi della sua vita, l’infante è esposto alle influenze sociali di genere, che danno un taglio differente al proprio modo di essere […]

Il ruolo e l’appartenenza al genere:

Il ruolo che ciascun individuo svolge nei contesti che caratterizzano la sua vita è influenzato dall’appartenenza al genere maschile o femminile […]  

Fin dalle prime fasi della sua vita, l’infante è esposto alle influenze sociali di genere, che danno un taglio differente al proprio modo di essere. Il condizionamento sociale, che induce a strutturare la propria vita in obbedienza agli stereotipi sessuali, viene promosso dagli attori sociali con cui il bambino entra in relazione, ovvero i genitori, la parentela allargata, gli insegnanti e i coetanei […]

Gli stereotipi legati al sesso condizionano, quindi, i bambini fin dalle prime fasi della loro vita e continuano ad agire, in maniera inconsapevole, dirigendo le volizioni relative ad un probabile futuro lavorativo. In tal senso, le bambine, con più frequenza, pensano di poter svolgere, una volta divenute adulte, delle professioni legate alla cura della salute oppure di dedicarsi all’insegnamento o di accudire esclusivamente la propria futura famiglia, mentre i bambini hanno aspirazioni che spaziano dall’ambito scientifico a quello tecnologico, dall’ambito ingegneristico a quello matematico (Beed e al., 2011) […]

Stereotipi di genere: due teorie sulla loro origine:

Relativamente all’origine degli stereotipi di genere sono state proposte due differenti teorie. Secondo la teoria dello schema di genere, proposta da Bem (1981), un ruolo cardine nella nascita degli stereotipi di genere lo svolge l’osservazione […]

La teoria del ruolo sociale, proposta da Eagly e Wood (2011), afferma che i differenti ruoli sociali, svolti da uomini e donne, si strutturano in base alle differenti credenze che le persone hanno relativamente alle caratteristiche maschili e femminili di personalità. Da queste credenze discendono i preconcetti di genere, ovvero che le donne sono più portate verso ruoli di accudimento sociale, che hanno come paradigma di fondo la protezione e la cura; invece, gli uomini sono più predisposti verso ruoli sociali che permettono l’affermazione di sé e il dominio sugli altri […]

In conclusione, i ruoli sociali e le scelte lavorative maschili e femminili sono ipotecati dagli stereotipi di genere.”

Per l’articolo completo clicca sul sito: State of Mind

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