Testo tratto dal sito: Guida Psicologi

“L’adolescente può incorrere in difficoltà ansiose in termini di ansia da prestazione ad esempio a scuola. Come gestire queste difficoltà? Come comportarsi da genitore?

Durante l’adolescenza si verificano continui cambiamenti inerenti la dimensione cognitiva, emotiva e fisica. Alcune manifestazioni d’ansia sono normali ad una certa età, ma non ad un’altra […] Nel bambino piccolo le paure sono frequenti e tendono a diminuire nel corso degli anni, mentre nell’adolescente la presenza di diverse paure è indicativa della presenza di difficoltà ansiose. Occorre quindi comprendere quale livello di sviluppo ha raggiunto l’adolescente e come si manifesta l’ansia.

A seconda della tipologia del disturbo d’ansia, la manifestazione è differente. Nello specifico mi riferisco alla manifestazione dell’ansia da prestazione […]

Molti disturbi emotivi e comportamentali dell’adolescente, così come del bambino, derivano dallo stile educativo prevalente in famiglia. Lo stile educativo è formato dall’insieme degli atteggiamenti, comportamenti, emozioni mediante i quali i genitori si relazionano con il minore. Il genitore può agire in buona fede, non si accorge di sbagliare oppure ignora il problema o ancora l’adulto presenta altresì difficoltà emotive.

Occorre sostenere in questi casi il genitore/i senza biasimo nel percorso educativo […]

I principali stili educativi disfunzionali:

  • Nello Stile Iperprotettivo i figli non devono ricevere mai nessuna frustrazione, il genitore non vuole compiere alcun errore. Questo stile genera bambini ed adolescenti ansiosi, non pronti ad affrontare situazioni nuove.
  • Nello Stile Iperansioso i genitori hanno paura di tutto, i pericoli sono dappertutto; di conseguenza l’adolescente sarà pauroso e insicuro.
  • Anche con lo Stile Ipercritico si innesca nel bambino la paura di sbagliare, la paura di deludere, isolamento sociale e bassa autostima.
  • Può essere presente anche lo Stile Perfezionistico quando i genitori credono che sia necessario riuscire in tutto, e il valore del ragazzo dipende dai successi che riesce a raggiungere. Le aspettative sono piuttosto elevate, tutto ciò porta quindi l’adolescente ad essere in ansia quando ad esempio vi è una prestazione scolastica e la possibilità di sbagliare è vissuta come una catastrofe.

In questi casi la ristrutturazione cognitiva potrebbe avvenire sul concetto di valore dell’adolescente. Se il pensiero disfunzionale era “il mio unico valore è la scuola, io valgo solo se ricevo ottimi voti… se fallisco deludo tutti”, allora il pensiero alternativo può diventare: “io ho un valore, la mia vita è piena di interessi, sono una persona valida, i miei genitori mi vogliono bene e mi accettano non solo per i risultati scolastici”.

Per l’articolo completo clicca: Guida Psicologi

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