(Foto di Orna Wachman da Pixabay)

Testo della Redazione

Per comodità possiamo dividere l’adolescenza in tre fasi con caratteristiche diverse.

Nella Fase iniziale (dai 10 e ai 14 anni) l’adolescente:

  • è alla ricerca di una propria identità;
  • ha un umore variabile;
  • ha una migliore capacità di esprimersi attraverso le parole;
  • esprime i propri sentimenti attraverso le azioni più che con le parole;
  • dà molta importanza all’amicizia;
  • dà poca attenzione ai genitori e talvolta è sgarbato nei loro confronti;
  • riconosce i difetti dei genitori e capisce che non sono perfetti;
  • cerca persone nuove da amare, oltre ai genitori;
  • tende a mostrare comportamenti infantili, soprattutto quando è stressato;
  • i suoi interessi ed il suo modo di vestire sono influenzati profondamente dal gruppo dei coetanei;
  • è “immerso” nel presente e pensa poco al futuro;
  • migliora l’efficienza “lavorativa”;
  • le ragazze sviluppano più rapidamente dei ragazzi;
  • si dedica ad attività di gruppo prevalentemente con amici dello stesso sesso;
  • mostra una certa timidezza e modestia, ed arrossisce facilmente;
  • cerca di mette in mostra le proprie qualità;
  • si accresce la riservatezza;
  • fa esperienze con il proprio corpo (masturbazione);
  • si preoccupa se alcuni particolari del suo aspetto fisico o un determinato comportamento non sembrano nella norma;
  • sfida le regole e si mette alla prova per misurare i suoi limiti;
  • fa esperienze occasionali con sigarette, alcol e marijuana;
  • si sviluppa notevolmente la capacità di pensiero astratto.

Nella Fase intermedia (dai 15 ai 16 anni) l’adolescente:

  • alterna momenti in cui nutre grandi e, spesso, irrealistiche aspettative verso sé stesso, a momenti in cui ha una bassa autostima;
  • lamenta che i genitori interferiscono con la sua ricerca d’indipendenza;
  • dà una grande attenzione al modo di apparire ed al proprio corpo;
  • si riduce la stima nei confronti dei genitori e dal punto di vista emozionale è più distaccato da loro;
  • ricerca nuove amicizie e le cambia frequentemente;
  • dà una grande importanza al gruppo di amici, con alcuni dei quali s’identifica, mentre con altri si mette in competizione;
  • il distacco psicologico dai genitori può generare periodi di tristezza;
  • tipico di quest’età è avere un diario, che è un aiuto ad analizzarsi interiormente;
  • gli interessi intellettuali hanno un’importanza crescente;
  • una buona parte delle energie vengono rivolte verso attività creative e lavorative.
  • si preoccupa di non essere attraente dal punto di vista sessuale;
  • tende a stabilire relazioni eterosessuali, mentre nutre una certa paura per quelle omosessuali;
  • mostra sentimenti ambivalenti di tenerezza e paura verso il sesso opposto;
  • mostra sentimenti di amore e passione;
  • sviluppa ideali e seleziona modelli a cui ispirarsi;
  • maggiore presa di coscienza di sè stesso;
  • aumenta la capacità di fissare obiettivi personali da raggiungere;
  • è interessato a ragionamenti che hanno a che fare con la morale.

Nella Fase finale (dai 17 ai 20 anni) l’adolescente:

  • rafforza la propria identità;
  • è capace di ritardare le gratificazioni;
  • è capace di ragionare più autonomamente;
  • è capace di esprimere adeguatamente le proprie idee attraverso le parole;
  • ha un senso dell’umorismo più sviluppato;
  • ha interessi più stabili;
  • è più stabile dal punto di vista emozionale;
  • è capace di prendere decisioni in completa autonomia;
  • è capace di raggiungere compromessi;
  • è orgoglioso delle attività che svolge;
  • ha maggiore fiducia in sé stesso;
  • si preoccupa degli altri;
  • le propensioni lavorative diventano più definite;
  • cresce l’attenzione per il futuro;
  • comincia a pensare quale sarà il proprio ruolo nella vita;
  • è coinvolto in relazioni importanti;
  • si fa più ferma l’identità sessuale;
  • è capace di amare in maniera più affettuosa e sensuale;
  • aumentano le capacità intuitive;
  • dà maggior peso alla dignità personale e all’autostima;
  • ha la capacità di fissare obiettivi personali e di raggiungerli;
  • c’è una maggiore accettazione delle tradizioni socio-culturali e delle istituzioni;
  • l’autostima è più legata al giudizio personale e meno a quello degli altri
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