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Testo tratto dal sito: State of Mind

“INTERVISTATORE: Il consumo di cannabis legale può avere effetti pericolosi in relazione anche all’età del soggetto consumatore, immagino che ci siano maggiori controindicazioni nel caso di adolescenti, persone in fase di crescita. Cosa ne pensa?
ESPERTO: La Dott.ssa Sara Beggiato dell’Università di Ferrara, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Vita Biotecnologia, in collaborazione con i professori del Research Center di Baltimora ha realizzato uno studio sull’assunzione di THC in organismi in via di sviluppo: questo lavoro è stato selezionato tra le 13.000 ricerche sull’oggetto. È stata presentata a San Diego nel novembre scorso: si sostiene che l’assunzione di THC in un’età della vita in cui il cervello si sta ancora sviluppando fa male ed espone al rischio di sviluppare malattie e psicosi, fatto per altro noto da tempo. L’originalità della ricerca non sta, dunque, nel ribadire la nocività della marijuana, quanto nel fatto che essa indica per la prima volta in modo chiaro qual è l’elemento facilitatore di determinate alterazioni. Si tratta appunto dell’acido chinurenico, una sostanza endogena che sembra essere coinvolta nello sviluppo di disturbi psichiatrici. Dobbiamo, quindi, prevedere un danno quando c’è un uso continuo. “

Per l’intervista e  l’articolo completo clicca: State of Mind