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Testo tratto dal sito: State of Mind

“Tradimento in amicizia: è possibile superare la delusione e ricucire un rapporto in cui avevamo messo tutti noi stessi, mettendo da parte rabbia e dolore?

Il tradimento arriva da un momento all’altro, in un modo del tutto inaspettato e ci lascia attoniti, annichiliti, incapaci di reagire. La prima reazione è duplice: delusione e disillusione verso quello che da un momento all’altro è diventato il nostro ex amico, rabbia verso noi stessi, così ciechi ed ingenui da esserci fidati della persona sbagliata.

Elaborare la delusione è difficile, c’è solo una domanda: “Perché?”.

E si susseguono stati d’animo diversi e contrapposti, desiderio di vendetta, speranza di poter recuperare l’amico, rancore, senso di vuoto. Le nostre aspettative sono deluse e più avevamo investito su di lui, più ci troveremo vulnerabili e fragili.

Avremmo potuto capire a cosa stavamo andando incontro? Forse sì. Probabilmente qualche cambiamento più o meno evidente nelle consuetudini del nostro rapporto con l’amico si era verificato. Forse la normale evoluzione che attraversa ogni persona, o una qualche temporanea urgenza emotiva aveva “distratto” l’amico dal rapporto di condivisione che avevamo vissuto insieme. Poco importa, di colpo ci troviamo orfani di una parte di noi. Nell’amico avevamo proiettato la parte migliore di noi, quella che amavamo di più, fino a farlo diventare il nostro “doppio” in cui potevamo rispecchiarci e da lui ci aspettavamo che si sarebbe sempre comportato con noi esattamente come noi ci eravamo sempre comportati con lui. La sua perdita porta con sé la perdita di una parte di noi.

[..]

Per concludere, tentiamo di darci una risposta: una volta che l’amicizia è stata tradita, è possibile perdonare l’amico traditore? No, se il suo tradimento è stato intenzionale, se non si è curato di noi e dei nostri sentimenti, se non ammette l’errore e non si scusa in modo sincero.

In alcuni casi, però, il perdono è possibile. Questo può accadere quando la mancanza non era deliberatamente volta a danneggiarci, quando il pentimento è sincero. L’incrinatura nel rapporto richiederà tempo e buona volontà da entrambe le parti per provare a ricomporsi ma recuperare l’amico è possibile. A patto che si sia convinti che continui a valerne la pena. Servirà ripercorrere i momenti vissuti insieme, le esperienze condivise, i valori che ci avevano accomunato e, come ci consiglia la dottoressa Chapeaux-Morelli, servirà parlare molto e nel modo più sincero: L’amicizia nasce dal rispetto delle differenze, da grandi momenti di intimità, dalla capacità di mettersi a nudo, dal diritto di sbagliare e dal dialogo. Parlate molto, ma soprattutto, dite la verità. “

Per saperne di più e leggere l’articolo completo clicca: State of Mind