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Testo tratto dal sito: Psiconline

“Da pochi anni abbiamo superato la soglia del duemila, spesse volte ci domandiamo se la nostra cultura, il nostro modo di pensare, di svolgere una relazione e di interagire fra persone, sono abbastanza maturi, evoluti tanto da affrontare con dignità e serenità qualsiasi tipo di problema sociale, morale umano.

[..]

Nel nostro Paese quando dobbiamo affrontare argomenti culturali che affrontano temi, problematiche riguardanti la corporeità e la sessualità affiorano i nostri limiti.

Questo Perché?

Probabilmente perché divulghiamo questo insegnamento e queste conoscenze ricche di tabù e paure dovuti alla nostra cultura dedita alla censura più ortodossa facendo divenire insormontabili le più elementari nozioni riguardanti l’uomo, il suo corpo, la sua sessualità. La nostra cultura tanto osannata per i grandi letterati che si sono succeduti, si trasforma in cultura da medioevo se non da terzo mondo, la società, la scuola, la famiglia sono spesso assenti nel parlare di sessualità e troppo spesso è presente la chiesa cattolica con tutti i suoi distinguo e proibizioni che non fanno certamente chiarezza specialmente in una mente adolescenziale.

[..Serie di estratti di dialoghi con adolescenti relativamente al loro approccio con la sessualità..]

Come si può costatare da una così breve ma indicativa relazione, come i giovani  del gruppo, preso in esame, vivono il loro vissuto esperienziale costellato da timori e tabù.

Le motivazioni possono essere di varia natura, non è questa la relazione per descriverle, secondo il mio parere il tutto è riconducibile a una disinformazione ”voluta” e qui chiamo in causa degli organi predisposti e competenti i quali devono prendere conoscenza e affrontare il problema della corporeità e della sessualità fin dalla scuola media in maniera laicista senza lasciare nei giovani il dubbio.

Alla famiglia si devono fornire gli strumenti perché affrontino questi temi al loro interno, solo così si può vivere la sessualità per nostra libera scelta attraverso il desiderio e non per l’accesa curiosità di provare o di sentirsi adulti perché si cadrebbero nell’errore di apprendere una sessualità falsata creando cosi dei problemi che con il tempo possono recare vari disturbi anche di grave entità. “

Per poter leggere l’articolo completo e visionare gli estratti di dialoghi con adolescenti clicca sul sito: Psiconline