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Testo tratto dal sito: State of Mind

” Oltre agli effetti, già noti, dei social sul benessere psicologico degli adolescenti, uno studio ha indagato l’influenza dei like sui loro circuiti neurali i mondi virtuali che sempre più spesso sostituiscono il mondo reale.

Effetto dei like sulle risposte neurali e comportamentali: lo studio

In un recente studio, Sherman e colleghi (2016) hanno riscontrato che il numero di Like su Instagram (denominato da loro QSE, “approvazione sociale quantificabile”) e quindi la popolarità delle foto pubblicate, influenzano le risposte sia comportamentali che neurali a queste stesse fotografie. Gli autori hanno infatti dimostrato come gli adolescenti siano più propensi a mettere il like a foto già ritenute popolari dai loro coetanei, un effetto riscontrabile anche a livello cerebrale. Ad un campione di adolescenti, sottoposti a risonanza magnetica funzionale, è stato quindi chiesto di valutare fotografie pubblicate da loro stessi e da loro coetanei su un social Network costruito ad hoc simile ad Instagram. Le immagini presentate potevano essere neutre (ad es. animali, paesaggi, cibo) oppure rappresentanti comportamenti a rischio quali uso di alcol o di droghe. Dai risultati è emerso che la popolarità di una fotografia ha un effetto significativo sul modo in cui essa viene percepita dagli utenti. Essi infatti tendono ad apprezzare maggiormente le immagini che avevano ricevuto più like da parte dei coetanei, anche quelle raffiguranti comportamenti a rischio (Sherman, L.E., Payton, A. A., Greenfield, P. M., Hernandez, L. M., Dapretto, M; 2016). Questo effetto si è riscontrato anche a livello neurale: infatti i partecipanti hanno mostrato una maggiore attività cerebrale per fotografie più popolari, in particolare nelle aree implicate nella cognizione sociale e memoria sociale tra cui il precuneo, la corteccia prefrontale mediale, l’ippocampo e il giro frontale inferiore, implicato nell’imitazione. Inoltre, è stata riscontrata una maggiore attivazione nella corteccia visiva di fronte alla vista di un maggior numero di like, dato che suggerisce una scansione più accurata di tali immagini da parte degli adolescenti, oltre a quella del nucleo accumbens, regione implicata nel circuito della ricompensa e piacere, soprattutto in relazione alle foto pubblicate da loro stessi.

Like e comportamenti a rischio: c’è correlazione?

Dallo studio è emerso un dato importante: è stata rilevato un decremento significativo nell’attivazione delle regioni neurali considerate il centro del sistema esecutivo centrale fronto-parietale (CEN) deputato al controllo cognitivo quando si osservavano immagini “rischiose” rispetto a immagini neutre, incluse parti della corteccia prefrontale dorsomediale (dmPFC), corteccia prefrontale laterale (lPFC) e corteccia parietale posteriore (pPFC). Il CEN viene spesso attivato durante le attività che coinvolgono la funzione esecutive, tra cui l’inibizione della risposta e il controllo cognitivo. Certamente la visualizzazione di immagini on line non costituisce di per sé un rischio ma questa diminuzione dell’attivazione del network frontale probabilmente riflette una minore capacità di inibire stimoli di scenari ad alto rischio e di esercitare un controllo cognitivo, aumentando così la probabilità di intraprendere tali comportamenti. Ma questa sotto regolazione si verifica anche nell’età adulta? Lo studio successivo effettuato da Sherman e colleghi (2017) ha messo a confronto studenti delle scuole superiori (circa 16 anni) con studenti universitari (circa 20 anni) utilizzando lo stesso protocollo sperimentale. I risultati evidenziano come vi sia una maggiore attivazione delle aree coinvolte nei meccanismi della ricompensa anche negli studenti universitari ma, a differenza degli studenti delle scuole superiori, essi non hanno mostrato una diminuzione dell’attività nelle regioni di dmPFC e lPFC del sistema esecutivo centrale fronto-parietale (CEN). Quindi gli studenti della scuola superiore, ma non quelli universitari, hanno mostrato un decremento dell’attività nelle regioni di controllo cognitivo frontale durante la visualizzazione delle immagini di comportamenti a rischio. Questa differenza potrebbe dipendere dal processo di sviluppo della corteccia frontale che non raggiunge la completa maturazione fino alla prima età adulta (Sherman, L.E., Greenfield, P. M., Hernandez, L. M., Dapretto, M; 2017). I risultati delle ricerche, quindi, hanno riportato dati molto interessanti soprattutto per quanto riguarda le risposte comportamentali e neurali in risposta ai like sui social. Ci aspettavamo infatti che all’aumentare del numero dei like ad una foto l’interesse e l’attenzione degli adolescenti aumentasse ma il dato sorprendente è stato quello di tale influenza anche a livello neurale per foto di coetanei raffiguranti comportamenti a rischio come l’abuso di alcol o di droghe. Quando gli adolescenti guardavano queste foto di comportamenti “rischiosi” avveniva un fattosorprendente: si aveva un decremento dell’attività del circuito frontale di controllo cognitivo. “

Per saperne di più clicca: State of Mind