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Testo tratto dal sito: State of Mind

” Bullismo tra adolescenti: uno studio ha esaminato i dati OMS e ha messo in luce chi e come viene colpito più frequentemente, oltre che le conseguenze.

Lo studio condotto dalla Martin Luther University Halle-Wittenberg (MLU) è stato pubblicato sul giornale scientifico Children and Youth Services Review.

Partendo dal modello diatesi-stress per le esperienze di bullismo proposto da Hymel e Swearer, i ricercatori hanno indagato se variabili legate al genere degli adolescenti, ai fattori di stress dei bulli o delle esperienze di vittimizzazione, correlassero con comportamenti a rischio, con una internalizzazione dei problemi e con relazioni con i pari prive di sostegno e supporto.

I risultati dello studio hanno evidenziato che i comportamenti e i problemi degli adolescenti sono simili in tutti e 3 i paesi (La Grecia caratterizzata da una cultura collettivista ; Gli USA caratterizzata da una cultura individualista; La Germania considerata la giusta via di mezzo), poiché circa il 9% dei ragazzi e delle ragazze hanno subito ripetutamente attacchi fisici o psicologici da parte di altri studenti. Un altro dato importante che emerge è che gli adolescenti sia maschi che femmine, che sono stati vittime di attacchi sia fisici che verbali da parte dei pari, mostrano gli stessi comportamenti a rischio, come il consumo di alcol e di sigarette.

In particolare, le ragazze tendono ad internalizzare i problemi e ad avere problemi sintomatici come mal di stomaco e mal di testa.

Inoltre, un fattore sorprendente riguarda il fatto che sia i bulli che le loro vittime mostravano situazioni problematiche nei loro ambienti (famiglia, scuola, ecc,), in più entrambi avevano difficoltà a confrontarsi e confidarsi con i loro amici e con i loro compagni di classe, poiché non si sentono supportati a sufficienza.

Per il futuro, sarebbe utile ed interessante migliorare la comunicazione tra gli adolescenti per far sì che si crei un clima in classe di confronto e di supporto reciproco, nel caso si verifichino episodi di bullismo.

Per l’articolo completo clicca: State of Mind