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Testo tratto dal sito: State of MInd

” [..] In adolescenza la capacità di differenziazione emotiva risulta inferiore rispetto a quella di bambini di età minore o degli adulti ed è esattamente in questa fase di vita che la depressione ha un incremento significativo.

Il concetto di differenziazione emotiva (Emotion Differentiation, ED) si riferisce alla specificità della rappresentazione e dell’esperienza delle emozioni o, in altre parole, alla capacità di eseguire distinzioni fini e sfumate tra emozioni simili tra loro.

 

In letteratura è più volte emerso come una buona capacità di differenziazione emotiva risulti positivamente associata ad una regolazione emotiva e a un funzionamento psicosociale adattivi (Smidt & Suvak, 2015). Le emozioni sono infatti in grado di comunicare numerose informazioni all’individuo, quali, ad esempio, il suo stato motivazionale, il suo livello di attivazione emotiva (arousal), la valenza dell’emozione provata nonché la valutazione cognitiva della situazione che ha causato tale emozione (appraisal).

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L’importanza della differenziazione emotiva in adolescenza

Uno studio di Starr e colleghi (2019) recentemente pubblicato su Emotion si concentra, in particolare, sulla differenziazione delle emozioni negative (Negative Emotion Differentiation, NED) in adolescenza. I ricercatori hanno evidenziato che gli adolescenti in grado di descrivere le proprie emozioni negative in modo preciso e ricco di sfumature hanno una minore probabilità di sviluppare sintomi depressivi a seguito di eventi di vita stressanti. Coloro che riportano scarse capacità rispetto alla differenziazione delle proprie emozioni negative tendono a descrivere le proprie emozioni in termini più generici (“Mi santo male” invece di “Sono triste”, “Sono arrabbiato”, “Sono annoiato”) e per questo risultano meno in grado di beneficiare delle informazioni fornite dai propri stati emotivi negativi, rendendo più complessa una loro regolazione efficace.

In particolare, in adolescenza la differenziazione delle emozioni negative risulta inferiore rispetto a quella di bambini di età minore o degli adulti ed è esattamente in questa fase di vita che la depressione ha un incremento significativo. Ricerche precedenti hanno evidenziato un’associazione significativa tra depressione e scarse capacità di differenziazione emotiva, anche se non è stato ancora chiarito se una scarsa differenziazione delle emozioni negative predisponga all’insorgere di sintomatologia depressiva o se invece la differenziazione delle emozioni negative sia una conseguenza dell’instaurarsi di un quadro depressivo.

[.. Lo studio ..]

In conclusione

La depressione in adolescenza interrompe lo sviluppo sociale ed emotivo, fattore che può causare a sua volta conseguenze negative, quali problemi interpersonali, ridotta produttività, scarsa salute fisica e abuso di sostanze. Inoltre, le persone che sviluppano una sintomatologia depressiva in adolescenza risultano maggiormente a rischio di avere episodi depressivi ripetuti lungo il corso di vita.

La ricerca di Starr e colleghi (2019) ci informa sull’importanza di sviluppare trattamenti clinici per la depressione in adolescenza che includano anche un rafforzamento delle abilità di differenziazione emotiva, specialmente per quanto riguarda le emozioni negative.

Per l’articolo completo e i dettagli sullo studio di Starr clicca sul sito: State of MInd