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Testo tratto dal sito: Corriere

” L’amore fa male agli adolescenti. Peggiora i risultati scolastici, aumenta il rischio di depressione e di tristezza, non favorisce la leadership personale.

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L’ultima novità è che innamorarsi durante l’adolescenza farebbe male. Peggiorerebbe i risultati scolastici, aumenterebbe il rischio di depressione e di tristezza, non favorirebbe la leadership personale. Lo dicono gli psicologi dell’Università della Georgia in una ricerca appena pubblicata sul Journal of School Health. Hanno analizzato 594 studenti fra gli 11 e i 18 anni e hanno interrogato i loro insegnanti. I risultati lasciano intendere che sarebbe consigliabile vivere «il tempo delle mele» astenendosi da flirt e primi amori e rimandando i batticuori al dopo-liceo.

La psicologa

Condivide i risultati della ricerca la psicologa Vera Slepoy, autrice di La psicologia dell’amore: «Viviamo in un’epoca che ha esaltato l’amore come perdita di razionalità, ma quando non abbiamo ancora strutturato la nostra identità un amore finito male può modificare la percezione di sé per tutta la vita, con depressione e perdita di autostima». Non si può vietare a un quindicenne d’innamorarsi, spiega, ma l’errore «è di quei genitori che enfatizzano i primi amori e spingono i figli ad adultizzare i rapporti in un modo che i ragazzi non sono pronti a gestire». L’altro discrimine, avvisa, è che spesso i giovani compensano nel rapporto le mancanze affettive che vivono in famiglia. Insomma, l’adolescente va in crisi quando la relazione viene sovraccaricata di aspettative e significati. Ma una cotta vissuta con lo spirito giusto aiuta anche a crescere. Dice Slepoj: «Segna l’uscita dall’età del narcisismo».

Per l’articolo completo clicca sul sito: Corriere