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Testo tratto dal sito: Guida Psicologi

 

” È molto importante fare una distinzione tra l’identità di genere e l’orientamento sessuale. Si tratta di due caratteristiche indipendenti che in genere si sviluppano in periodi diversi della vita di una persona.

Nella maggior parte dei casi si assume, erroneamente, che siano collegate: ad esempio sostenere che una persona transessuale sia necessariamente gay. Uno dei motivi per cui esiste questa confusione è strettamente collegata alla lingua italiana, infatti usiamo spesso la stessa parola “sesso” per riferirci sia al genere di una persona che alla sua sessualità.

La formazione dell’identità di genere è uno dei primi fattori di identificazione del sé per un bambino, e di solito è presente nella maggior parte dei bambini tra i 3 e i 4 anni. Il modo in cui ci identifichiamo non è in alcun modo collegato alla sessualità. L’identità di genere viene definita come il modo in cui gli individui percepiscono se stessi e si definiscono come maschi, come femmine, come un mix di entrambi, o come nessuna di queste cose. Inoltre, il modo di percepirsi non necessariamente coincide con il sesso biologico assegnato alla nascita.

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Quando parliamo di orientamento sessuale, invece, facciamo riferimento all’attrazione sessuale verso altre persone. In poche parole, è con chi siamo interessati ad uscire, con chi vogliamo stare, con chi vorremmo andare a letto. È solo con la pubertà che le persone cominciano a provare dei sentimenti di attrazione verso altre persone. Questi sentimenti possono essere diretti verso individui dello stesso genere, del genere opposto, di entrambi i generi, o nessuno di questi. È l’adolescenza, dunque, il periodo in cui un individuo comincia a comprendere il suo orientamento sessuale ed in questo caso possiamo parlare di sessualità.

Il nostro orientamento sessuale può essere fluido come l’identità di genere. Esso si estende lungo un continuum all’interno di un ampio spettro e può dirigersi verso maschi, femmine, per entrambi o per nessuno, esattamente come l’identità di genere. Il concetto di fluidità e di “spettro” è stato difficile da accettare dalla società occidentale rispetto all’orientamento sessuale e l’identità di genere. Per semplificare si è scelto di fare categorizzazioni (maschio, femmina, etero, gay ). Forse è un nostro modo per dare significato a cose che non capiamo a fondo. Tuttavia, molte persone potrebbero sostenere che sapere chi sei e scoprire di chi potresti innamorarti sono entrambe caratteristiche molto personali e molto complicate, ed è proprio questa complessità e diversità che rendono la nostra società meravigliosa. “

Per l’articolo completo clicca: Guida Psicologi